Gibson: dalla bancarotta, all’incredibile incremento delle vendite

Gibson: dalla bancarotta, all’incredibile incremento delle vendite

Gibson: dalla bancarotta, all'incredibile incremento delle vendite

Il Ceo dell’azienda ha discusso sui passati presunti problemi di qualità,

puntualizzando anche che i ricavi sono in aumento

La qualità delle chitarre Gibson è fuori discussione: lo spiega il Ceo del brand,

Henry Juszkiewicz, in una nuova intervista con Guitarist magazine.

«Per citare alcuni politici, la definirei una fake news. E’ facile trollare su internet,

ma tutti sappiamo che spesso si parla di aspetti negativi che esistano, in altri casi invece,

l’unica cosa negativa è la mancanza di verità».

Nonostante il momento poco positivo per l’azienda, che all’inizio dell’anno

ha dichiarato bancarotta ed è in attesa di una riorganizzazione interna e di un cambio

al vertice, le chitarre Gibson continuano ad essere sinonimo di garanzia:

«La qualità è meglio che mai, anche se non possiamo dire di essere perfetti»,

ha spiegato Juszkiewicz.

Come sostegno per le sue parole, il Ceo dell’azienda ha parlato di una

crescita costante nelle vendite, che a gennaio ammontava al 10.5 %:

«Stiamo crescendo più in fretta delle altre aziende del settore,

e questo potrebbe voler dire che i nostri clienti sono soddisfatti.

Quindi, se producessimo della spazzatura, non credo che la gente la comprerebbe,

soprattutto al prezzo che proponiamo».

Solo il 7% delle chiamate ricevute dal customer service,

infatti, sarebbe legato a lamentele dei clienti.

Insomma, le chitarre Gibson continuano ad essere le stesse scelte da Elvis,

Bob Marley e Carlos Santana, e non c’è rischio che cambino.

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